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Gaeta

Comune di Gaeta

L’estremo lembo costiero del Lazio meridionale, si incentra sul Golfo di Gaeta delimitato dai monti Aurunci e dal fiume Garigliano che stabilisce il confine con la Campania. In epoca preromana fu dominio degli Aurunci, assoggettati da Roma nel IV secolo a.C. Formia e Minturnae, fiorenti nei commerci sulla via Appia e nell’iterscambio portuale, furono apprezzatissime per il clima, la produzione di vini ed olio, la pescosità e quindi luogo ideale per vacanze.

Dopo la decadenza dell’Impero, sotto le incursioni dei Saraceni nel IX secolo, Formia perse anche il nome e da Minturnae nacque l’attuale Minturno. Gaeta si eleva a ducato e città marinara, imponendo la sua presenza e divenendo poi piazzaforte del Regno di Napoli e capoluogo distrettuale fino all’Unità d’Italia. Ma oltre che di storia Gaeta è avvolta anche nel mito e nella leggenda: si narra che Enea, che nel Golfo trovò riposo, si rifocillò e vi seppellì la nutrice Cajeta, dalla quale prende nome la città; che i Lestrigoni, abitanti indigeni riservarono un’accoglienza inospitale ad Ulisse, il quale ormeggiò le sue navi in questo mare e si rifornì d’acqua per poi continuare  il suo viaggio  a Terracina, dove seppellì l’amico Elpenòre, e al Circeo, dove visse anni d’amore con la Maga Circe.

Sullo sperone di Monte Orlando, ed al centro dell’omonimo Golfo, Gaeta, per la bellezza delle sue spiagge ed il suo clima mite, è stato luogo di villeggiatura fin dai tempi degli antichi romani.
La Gaeta di oggi è un apprezzato centro balneare ricco di attrezzature turistiche, testimonianze storiche, religiose, monumentali e naturalistiche. La trama urbana di Gaeta è tipicamente medievale: viuzze camminamenti, il Castello Angioino-Aragonese che sovrasta il quartiere di Sant’Erasmo, ricco di testimonianze storiche ed artistiche.

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